
Quando il deserto non è solo una gara, ma una visione. ✨
Il Rally des Pyramides è durato solo tre edizioni, ma ha racchiuso l’essenza pura dei rally “vecchia maniera”. Al comando di tutto lui: Fenouil, l’uomo in tuta arancione che vedete in queste immagini. Proprio lui, la mente dietro le leggendarie e più note edizioni del Rally dei Faraoni anni ‘90, aveva deciso di riportarci nel mito.
Tra la sabbia accecante del Deserto Bianco, le rocce della Valle Nera e i passaggi tecnici del “Labirinto”, si respirava l’avventura vera. E a dominare le tre edizioni del Pyramids è stato solo un nome: il leggendario Franco Picco.
Un pezzo di storia che è passato veloce come un brivido sulla duna. 🏜️🏍️
#RallyDesPyramides #Fenouil #FrancoPicco @sables_chauds @sableschaudsevents @francopiccoadventures
1 settimana ago
al Motor Bike Expo c’è passione ed avventura 🌍🏍️
È stato un piacere avere sul palco del Padiglione 9 Mirco Urbinati per raccontare la magia del Transitalia Marathon. Non è solo un evento, è un’esperienza che ti resta dentro, un viaggio attraverso l’anima dell’Italia più autentica.
Siete pronti a scrivere una nuova pagina di storia motociclistica insieme a noi? 🇮🇹
📍 Padiglione 9 – Palco Adventure
🔗 Scopri di più su: transitaliamarathon.com
@transitalia_marathon @mirco_urbinati @motorbikeexpo
2 settimane ago

SandRaiders ed Officina Storica TambooGarage al Motor Bike Expo
2 settimane ago
L’epoca d’oro dove l’uomo diventava leggenda e le moto erano “Navi del Deserto”. 🏜️🏍️
Chiudete gli occhi e ascoltate il vento che sposta le dune. Tra il 1979 e il 1992, la Parigi-Dakar era davvero l’ultima avventura umana.
In queste immagini scorre la fatica, il sudore e la gloria di un’era irripetibile: ✨ La classe di Stéphane Peterhansel sulla Yamaha Sonauto blu. ✨ L’impresa di Edi Orioli, che nel 1990 portò la Cagiva Elefant sul gradino più alto del podio (una delle sue 4 leggendarie vittorie).
Erano le moto dei giganti: serbatoi enormi e orizzonti infiniti. Niente roadbook digitali né hotel a fine tappa, solo un’incertezza costante tra la sabbia e il cielo. E il coraggio di sfidare l’imprevisto a ogni chilometro.
Guardate bene queste immagini… li riconoscete tutti i “grandi manici” che hanno scritto la storia tra le sabbie? 👇 Scrivetemi nei commenti chi è il vostro mito assoluto di quegli anni.
#ParisDakar #DakarClassic #EdiOrioli #Peterhansel
3 settimane ago
L’INDIA CHE NON CERCAVO
🇮🇳🐘🏍️
Benché avessi esplorato con i miei viaggi ben più di un continente, fino a quindici anni fa non avevo mai considerato l’India come una meta capace di sedurmi. Conoscevo i tour organizzati, le rotte classiche per solcare quel vasto subcontinente, ma l’idea di spingermi fin laggiù non aveva mai davvero stuzzicato le corde della mia curiosità.
Tutto cambiò nel 2011, il giorno in cui, quasi per caso, aprii una mail firmata da un certo Buddhi Singh Chand.
Una sfida tra le righe
Era un giovane indiano che aveva studiato in Europa e possedeva una comprensione totale della fame di orizzonti dei motociclisti nostrani. Sfogliando le riviste europee del settore, aveva scovato la mia firma in calce ad alcuni articoli di rally-raid o di viaggio. Mi scrisse svelandomi il suo progetto: voleva ampliare la sua piccola organizzazione Motorcycle Expeditions — allora davvero minuscola — per proporre spedizioni in tutta l’India e nel Sud-est asiatico. All’epoca disponeva soltanto di dodici Royal Enfield 500, ma la determinazione nelle sue parole lasciava presagire il gigante che sarebbe diventato oggi.
Scopri di più sul mio blog
www.tamboo.it
Link in bio
@motorcycleexpeditions #motorcycleexpeditions
#india #rajasthan
3 settimane ago
25 Gennaio 1987. Senegal – Paris-Dakar – 20 chilometri fin dentro l’inferno.
Hubert Auriol e Cyril Neveu. Un duello, una sfida che dura da tutta la gara. Che si risolve alla penultima tappa. Anzi l’ultima, visto che il Lago Rosa è una passerella.
Hubert ha di nuovo la gloria in pugno, corre veloce, ma la sabbia nasconde un’insidia tremenda: l’urto è secco. Il suono è quello delle ossa che cedono. Entrambe le caviglie si spezzano. Una radice nascosta, un dente maledetto preso in velocità, la sorte!
Con una volontà folle, Hubert sovverte le leggi della carne. Combatte il dolore. Risale in sella, anche se sa che sarà inutile: così non può ripartire domani. Ogni buca è un pugnale, ogni sobbalzo un urlo. Per venti chilometri di agonia pura. No, non sta guidando la moto, sta viaggiando dentro l’inferno.
Arriva al traguardo piangendo come un bambino, con il volto devastato da un dolore che non appartiene a questo mondo. Cyril Neveu lo guarda e non vede un rivale, ma un eroe battuto dalla sorte e non sconfitto.
“Cyril, ce l’ho fatta… ma le mie gambe sono finite.”
Hubert se n’è andato nel 2021 portando con sé il segreto di dove finisca l’uomo e inizi il mito.
Silenzio per Hubert, inchinatevi alla Leggenda. 🕊️🏍️
#parisdakar #hubertauriol
3 settimane ago









